Assunti e asserzioni della teoria femminista delle Relazioni Internazionali
| Categoria | Assunti | Asserzioni |
|---|---|---|
| Analisi del potere | Esisterebbe una sistematica sottovalutazione della donna nel sistema economico e istituzionale | La politica internazionale è tradizionalmente rappresentata come un dominio maschile |
| Struttura sociale | Gli Stati e le multinazionali sono strutturati per imporre la prevalenza maschile | La divisione tra “sfera pubblica” (maschile/politica) e “sfera privata” (femminile/domestica) è una costruzione che limita le donne |
| Linguaggio e cultura | Il sistema relega la donna a ruoli subordinati, di supporto o degradanti | Il linguaggio della disciplina delle Relazioni internazionali è maschilista e favorisce stereotipi di genere |
| Critica teorica | Affinità con il Marxismo nella critica alle ineguaglianze strutturali del sistema | Esigenza di aprire il dibattito su guerra e pace a voci diverse, inclusive e post-coloniali |
| Leadership e pace | La sotto-rappresentazione delle donne è una questione di giustizia sociale | Non esiste una prova che le donne siano intrinsecamente più pacifiche; il problema è l’esclusione di metà della popolazione mondiale |
Fonte: Grieco, Ikenberry, Mastanduno (2017), Introduzione alle Relazioni internazionali; Smith, Hadfield, Dunne, Kitchen (2024), Foreign Policy: Theories, Actors, Cases · Elaborazione: Politèia