Assunti e asserzioni della teoria liberale delle Relazioni Internazionali
| Categoria | Assunti | Asserzioni |
|---|---|---|
| Visione della storia | Il progresso è lineare e la modernizzazione porta a un miglioramento continuo (politico, economico, sociale) | Il progresso è reale ed evidente (es. abolizione schiavitù, criminalizzazione del genocidio) |
| Attori principali | Gli Stati riflettono gli interessi delle preferenze di politica interna, prevalentemente degli individui e dei gruppi | Le relazioni transnazionali (ONG, think tank) influenzano le politiche statali |
| Natura delle relazioni | Gli attori preferiscono la negoziazione alla forza, ovvero la cooperazione e dei guadagni congiunti (gioco a somma non-zero) | Il Liberalismo commerciale sostiene che l’interdipendenza economica abbia un effetto pacificante |
| Convergenza politica | Convergenza verso democrazia liberale e capitalismo come approdo naturale del progresso | Le democrazie non si fanno guerra tra loro per motivi normativi, istituzionali e di credibilità (teoria della pace democratica) |
| Regole e istituzioni | Le istituzioni sono fondamentali per creare un ambiente prevedibile | Gli Stati si vincolano ad accordi per perseguire meglio i propri interessi (istituzionalismo) |
| Identità | Superamento del nazionalismo a favore di valori universali | Gli individui si percepiscono come “cittadini del mondo” oltre i confini statali (cosmopolitismo) |
Fonte: Grieco, Ikenberry, Mastanduno (2017), Introduzione alle Relazioni internazionali; Smith, Hadfield, Dunne, Kitchen (2024), Foreign Policy: Theories, Actors, Cases · Elaborazione: Politèia