La Bussola delle Relazioni Internazionali · N°2

Il Liberalismo

Assunti e asserzioni della teoria liberale delle Relazioni Internazionali

Categoria Assunti Asserzioni
Visione della storia Il progresso è lineare e la modernizzazione porta a un miglioramento continuo (politico, economico, sociale) Il progresso è reale ed evidente (es. abolizione schiavitù, criminalizzazione del genocidio)
Attori principali Gli Stati riflettono gli interessi delle preferenze di politica interna, prevalentemente degli individui e dei gruppi Le relazioni transnazionali (ONG, think tank) influenzano le politiche statali
Natura delle relazioni Gli attori preferiscono la negoziazione alla forza, ovvero la cooperazione e dei guadagni congiunti (gioco a somma non-zero) Il Liberalismo commerciale sostiene che l’interdipendenza economica abbia un effetto pacificante
Convergenza politica Convergenza verso democrazia liberale e capitalismo come approdo naturale del progresso Le democrazie non si fanno guerra tra loro per motivi normativi, istituzionali e di credibilità (teoria della pace democratica)
Regole e istituzioni Le istituzioni sono fondamentali per creare un ambiente prevedibile Gli Stati si vincolano ad accordi per perseguire meglio i propri interessi (istituzionalismo)
Identità Superamento del nazionalismo a favore di valori universali Gli individui si percepiscono come “cittadini del mondo” oltre i confini statali (cosmopolitismo)

Fonte: Grieco, Ikenberry, Mastanduno (2017), Introduzione alle Relazioni internazionali; Smith, Hadfield, Dunne, Kitchen (2024), Foreign Policy: Theories, Actors, Cases · Elaborazione: Politèia