Assunti e asserzioni della teoria marxista delle Relazioni Internazionali
| Categoria | Assunti | Asserzioni |
|---|---|---|
| Motore della storia | Determinismo economico: la struttura (modo di produzione) determina la sovrastruttura | La storia procede per fasi, culminando nella rivoluzione come punto di rottura finale |
| Attori principali | Le classi socio-economiche (capitalisti vs. lavoratori) prevalgono su individui e Stati | Gli Stati agiscono per tutelare gli interessi della classe capitalista dominante |
| Ruolo dello Stato | Lo Stato è uno strumento del capitalismo per proteggere la proprietà privata | L’influenza del capitale si esercita in modo strutturale o strumentale (es. lobbying) |
| Conflitto | Esiste un conflitto di classe transnazionale intrinseco e crescente | Il conflitto si manifesta tra classi (interno) e tra Stati “centrali” e “periferici” (esterno) |
| Mobilità e potere | Il capitale è mobile, mentre il lavoro ha difficoltà ad organizzarsi transnazionalmente | I capitalisti godono di un vantaggio strategico e di influenza globale superiore ai lavoratori |
| Conseguenze politiche | Sfruttamento e disuguaglianza portano a instabilità e polarizzazione | Il sistema genera protezionismo, nazionalismo, populismo e dinamiche imperialiste |
| Obiettivo finale | Superamento del sistema attraverso la rivoluzione | Creazione di una società comunista, senza classi né proprietà privata |
Fonte: Grieco, Ikenberry, Mastanduno (2017), Introduzione alle Relazioni internazionali; Smith, Hadfield, Dunne, Kitchen (2024), Foreign Policy: Theories, Actors, Cases · Elaborazione: Politèia