Terza immagine di Waltz: come l’anarchia del Sistema internazionale agisce da causa permissiva e da innesco attivo della guerra
| Causa profonda | Spiegazione | Esempio |
|---|---|---|
| Anarchia come causa permissiva. | L’assenza di un governo mondiale o di un’autorità superiore agli Stati dotata del monopolio della forza lascia spazio alle cause individuali e statali di manifestarsi liberamente, senza vincoli esterni che impongano la pace. | Le periodiche crisi diplomatiche internazionali che degenerano in scontro aperto per la totale assenza di un “gendarme” globale capace di imporre sanzioni o fermare l’aggressore. |
| Anarchia come causa attiva: informazioni private e incentivo al bluff. | L’incertezza spinge gli Stati a nascondere le debolezze e a esagerare potenza e determinazione per ottenere concessioni; tale asimmetria informativa impedisce una negoziazione realistica e conduce al conflitto armato. | Crisi e invasione dell’Iraq (2003): la simulazione di potenza militare e potenziale non-convenzionale da parte di Saddam Hussein per deterrenza ha finito per innescare l’attacco preventivo statunitense. |
| Anarchia come causa attiva: problema dell’impegno credibile. | L’impossibilità di garantire che un trattato o accordo di pace venga rispettato nel tempo induce gli Stati a scegliere l’attacco preventivo oggi, per evitare di trovarsi in una posizione di estrema debolezza domani. | Dilemma del prigioniero applicato al Memorandum di Budapest (1994): l’assenza di un’autorità garante ha favorito la mutua defezione e sfiducia tra Russia e Stati Uniti, culminata nelle violazioni dell’integrità territoriale ucraina dal 2014 in poi. |
Fonte: Waltz, K. N. (1959), Man, the State, and War: A Theoretical Analysis; Fearon, J. D. (1995), Rationalist Explanations for War · Elaborazione: Politèia