In copertina: frame video al minuto 2:32 di Ceuta, 60mila migranti in 24 ore. Decine di morti. Sanchez: "Attacco a nostra integrità", SkyNews, Youtube, link
Attualità
03 agosto 2026 | di Daniele Reggiardo

 

N.B. Articolo aggiornato alla mattinata del 1° agosto 2026.

Cosa è successo 

Ceuta è una città autonoma posta sulla costa nordafricana, separata dal territorio metropolitano spagnolo dallo stretto di Gibilterra e circondata a terra dal Regno del Marocco. La sovranità spagnola è riconosciuta dall’Unione europea, poiché Ceuta costituisce, insieme alla vicina Melilla, l’unico confine terrestre tra il Continente africano e lo spazio europeo. Il Marocco rivendica la sovranità sulla cittadina e rifiuta la legittimità del confine tracciato da Madrid.

Tra il 30 e il 31 luglio 2026, una massa stimata tra le 40.000 e le 60.000 persone ha varcato il valico di frontiera presso la località di Tarajal e il promontorio di Fnideq. Gli ingressi sono avvenuti a nuoto nelle acque del Mediterraneo, con l’uso di imbarcazioni di fortuna e tramite lo scavalcamento delle barriere metalliche. La risposta delle autorità spagnole è stata immediata: il governo di Madrid ha schierato i reparti dell’esercito a supporto della Guardia Civil e ha ripristinato i controlli alla linea di demarcazione. In forza di accordi bilaterali stabiliti tra Madrid e Rabat, nelle ore successive oltre 48.000 persone hanno fatto rientro in territorio marocchino, in parte attraverso procedure di riammissione previste dagli accordi bilaterali e in parte volontariamente. Al momento si registrano 57 vittime sul lato spagnolo e si ipotizzano vittime sul lato marocchino, a cui si aggiunge la dispersione di diversi individui, a testimonianza della pericolosità del tragitto.

Le cause 

Secondo il Post (1 agosto 2026), il fattore scatenante sarebbe stata una sentenza della Corte suprema spagnola che avrebbe impedito il rimpatrio immediato per coloro i quali sarebbero giunti via mare. Così, arrivata la notizia in Marocco, i social network avrebbero amplificato la notizia e fornito consigli per la traversata.

La concomitanza di molteplici fattori spiega la portata eccezionale degli ingressi. In primo luogo, la gestione delle frontiere da parte del Marocco risponde a precise decisioni di politica estera. Secondo numerosi osservatori, il livello di sorveglianza esercitato dalle autorità marocchine lungo la frontiera risente anche dell'andamento delle relazioni diplomatiche con la Spagna e con l’Unione europea. In secondo luogo, la percezione di un passaggio terrestre “disponibile” genera l’illusione di una rotta meno insidiosa rispetto alla traversata del Mediterraneo centrale. La diffusione di notizie non verificate attraverso le reti di social media ha amplificato l’afflusso. Tali messaggi hanno distorto la portata delle recenti pronunce della Corte suprema spagnola e di riforme normative sull’integrazione dei cittadini stranieri, e le organizzazioni dedite al traffico di esseri umani hanno sfruttato queste falsificazioni per spingere migliaia di giovani verso il confine.

La pressione migratoria sull’exclave ha riaperto il dibattito sulla tenuta delle regole europee relative alla circolazione delle persone. Diversi esponenti di Stati dell’Unione hanno ventilato l’ipotesi di ripristinare i controlli alle frontiere interne per i viaggiatori provenienti dalla Spagna (come la Francia). Il governo di Madrid ha respinto queste posizioni e ha ribadito la necessità di una responsabilità condivisa nella tutela dei confini esterni.

La sospensione di Schengen 

L’ipotesi di una sospensione degli accordi di Schengen evocata nel contesto della gestione dei flussi transfrontalieri, e in particolare dal nostro Paese in relazione alla crisi di Ceuta, è giuridicamente legittima nella forma: l’art. 25 del Regolamento prevede la possibilità di ripristinare il controllo dei confini qualora si ritenga imminente una minaccia alla sicurezza nazionale. Sul contenuto, cioè se la minaccia alla sicurezza nazionale italiana fosse giustificata, lascio alla sensibilità politica del lettore la decisione. Quindi, il primo agosto 2026 il governo italiano ha disposto il ripristino per un mese dei controlli sui documenti lungo le rotte navali e aeree provenienti dalla Spagna e si è avvalso dell’art. 25. La decisione segue la pressione migratoria registrata presso Ceuta. La misura possiede una valenza identificabile nella tattica politica. La quasi totalità dei cittadini giunti a Ceuta è stata riaccompagnata in territorio marocchino nelle ore successive e l’accesso dalla cittadina africana verso la Spagna continentale era già subordinato a rigorose verifiche di polizia. Poiché non esiste un confine terrestre diretto tra la penisola italiana e quella iberica, la verifica dei passeggeri su navi e aerei aggiunge un filtro formale a controlli già eseguiti dalle compagnie di trasporto. L’iniziativa risponde a esigenze di posizionamento della presidenza del Consiglio, orientata a mostrare fermezza davanti all'elettorato e a contenere la pressione della destra d’opposizione. Sul piano estero la scelta ha provocato le proteste formali del governo di Madrid e ha indotto le autorità francesi a rafforzare la sorveglianza lungo la linea dei Pirenei.

Ps. approfondimento sul ruolo della propaganda russa sui fatti di Ceuta qui. L’immigrazione viene sempre più spesso usata come strumento guerra ibrida.

  1. Corriere della Sera (31-07-2026) “La storia di Ceuta: l’exclave spagnola in Marocco dove convivono musulmani, ebrei e induisti”.
  2. Europa Today (31-07-2026) “Ceuta: la città spagnola in Marocco dove arrivano migliaia di migranti è un'exclave. A livello giuridico è una cittadina autonoma di Madrid, affacciata sullo Stretto di Gibilterra: si trova sulla punta settentrionale del Marocco, a circa 70 chilometri da Tangeri. Che status ha e perché è un punto di ingresso ideale per chi cerca di arrivare in Europa”.
  3. Il Sole 24 Ore (31-07-2026) “Schengen, lo status speciale di Ceuta e i precedenti di sospensione”.
  4. Reuters (01-08-2026) “Spain says migrants are returning from Ceuta after 57 die in border rush”.
  5. The Guardian (31-07-2026) “Why is Ceuta a migration flashpoint and how were so many people able to cross from Morocco? An estimated 50,000 people attempted the journey to the Spanish territory in chaotic and dangerous scenes that resulted in dozens of deaths”.
  6. Il Post (31-07-2026) “L’Italia ha “sospeso” l’accordo di Schengen con la Spagna. Dopo l'arrivo di migliaia di migranti a Ceuta, per un mese a partire dal 1° agosto sono ripristinati i controlli su navi e aerei provenienti dalla Spagna”.
  7. Il Post (01-08-2026) “Cosa diamine è successo a Ceuta. La più grave crisi migratoria della storia spagnola recente è già rientrata: ora bisogna capire come è stata possibile, e ci sono molte teorie”.
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