La politica internazionale è oggi un elemento onnipresente nella nostra quotidianità. Eventi di portata globale incidono direttamente sul nostro potere d’acquisto e sulla qualità della vita. Per non restare disorientati di fronte a queste notizie, è fondamentale possedere delle coordinate concettuali precise. Studiare le relazioni internazionali permette di sviluppare un pensiero critico, utile soprattutto per districarsi in un mondo complesso, in evoluzione e pieno di sfide.
Per questi motivi, la Bussola delle relazioni internazionali vuole fornire anzitutto un metodo al lettore: quello proprio delle Scienze politiche internazionali. Infatti, come argomentato in un articolo dedicato, la “geopolitica” è una disciplina diversa che ha poco a che fare con il metodo empirico. Qui si eviterà un tale approccio ideologico e pseudoscientifico. Sarà fatta una rassegna dei principali (e più recenti) manuali universitari politologici, al fine di proporre un testo riassuntivo dei fondamenti adatto a tutti. Ogni affermazione e ogni dato saranno accompagnati dalla corretta bibliografia.
La rubrica si articola in dieci appuntamenti bisettimanali che partono dalla definizione della disciplina, dalla sua contestualizzazione storica e dall’analisi dei tre livelli di indagine (individuale, statale, sistemico). Il percorso prosegue esplorando le principali teorie della disciplina, ovvero il Realismo, il Liberalismo, il Costruttivismo, il Marxismo e il Femminismo. Si analizza poi il conflitto interstatale, definendo cosa sia una guerra, quali ne siano le tipologie e osservandone i dati su frequenza e letalità. Viene dato ampio spazio allo studio delle cause della guerra, distinguendo tra cause immediate e profonde a livello individuale, statale e sistemico. Successivamente, la rubrica affronta le guerre interne, discutendo le dinamiche delle guerre civili, intracomunitarie e sub-statali e il loro rischio di internazionalizzazione. Vengono poi esaminate le principali dottrine nucleari, tra cui la logica della MAD e della NUT, e le sfide del club nucleare. Il tema del raggiungimento della pace viene approfondito attraverso la diplomazia, le istituzioni internazionali come l’ONU e l’UE, e gli strumenti del Diritto internazionale, inclusi arbitrato e regolamento giudiziale.
La rubrica affronta infine le sfide poste al Sistema internazionale da attori non-statali violenti come terroristi, pirati e signori della guerra che prosperano in contesti di debolezza statale. Conclude la rubrica un’analisi del problema climatico (“perché gli Stati non riescono a mettersi d’accordo?”), interpretato attraverso le lenti delle diverse teorie, il concetto di esternalità negative e la tragedia dei beni comuni.
A cura di Daniele Reggiardo.
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